perché dire No Grazie

Perché per quanto la situazione rifiuti in Provincia di Imperia sia grave, è impensabile sfruttare una zona boschiva e di alto valore ambientale. Occorre quindi che l’amministrazione si prenda le proprie responsabilità e riconsideri le alternative scartate per mancanza di tempo e interessi vari.
Perché la zona è compresa tra i SIC di Ceppo-Armea e la ZPS di CeppoTomena e la legislazione europea impedisce di realizzarvi opere con severo impatto ambientale.
Perché la Valle Oxentina, come gran parte dell’entroterra ligure, è una zona da valorizzare per la sua flora, la sua fauna e i suoi valori storici e non da sfruttare per nascondervi i rifiuti della fascia costiera.

Risposte

  1. Vivo lontano dalla Valle Argentina, più precisamente da Ciabaudo, luogo sacro per i ricordi che mi legano alla mia infanzia ed alla adolescenza. Quando ho un paio di giorni liberi faccio centinaia di km e vengo lì, a godermi uno degli ultimi angoli puliti e sereni esistenti, dove mia figlia può giocare senza respirare dello smog e senza vedere dello squallido cemento!
    E cosa vogliono fare lor signori? Trasformare quel paradiso in una fogna?
    Bisognerebbe estendere le ricerche che portano all’origine del nome “Vallone dei Morti”. Chi lo sa che non ci sia la possibilità, remotissima, di trasformarlo in un luogo-sacrario?
    Andrea Amici – Genova

  2. ora capiamo perchè la provincia sta allargando la sp 548…non per la gente…ma per farci passare i camion per la discarica. e noi abitanti della valle Argentina ci eravamo illusi! complimenti ai politici!

    *

    Da: giuanin su

  3. Ho passato la mia infanzia a giocare nel torrente Oxentina, proprio sotto alla mia campagna, a circa 200 metri dall’estuario con il torrente Argentina. Conoscevo quasi palmo a palmo il corso del torrente su fino alla regione Ginestro, prima che l’alluvione del 2000 (era il 2000? correggetemi in caso di errore) avesse radicalmente modificato il suo corso.
    Ricordo trote e anguille, gamberi di fiume, un’infinità di minuscoli pesci, libellule e insetti d’acqua.
    Ricordo anche i ritrovamenti costanti di fossili di foglie e vegetali, quasi ogni volta in cui spaccavo una pietra contro qualche masso più pesante.
    Ricordo anche qualche rifiuto qua e là, ma nulla che potesse corrompere irreversibilmente l’ecosistema del torrente.
    E’ necessario difendere tutta questa bellezza con le unghie e con i denti, non bisogna permettere che mettano mani e rumenta nell’entroterra.

    David Rossi.

  4. così lo stocafisso si cucinerà con l’acqua appestata dagli inquinanti provenienti dalla discarica

  5. DISCARICA NEL “VALLONE DEI MORTI” ?

    NO GRAZIE !

    BASTA INQUINARCI IRRIMEDIABILMENTE

    LE SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI CI SONO DA ANNI SE NE PUO’ DISCUTERE TRA L’ALTRO CON LA COLLABORAZIONE DELLE ASSOCIAZIONE PRO AMBIENTE CHE ESISTONO SUL TERRITORIO.

    NON POSSIAMO PIU’ PERMETTERCI DI PERDERE O SNATURARE QUELLE POCHE AREE VERDI CHE CI RIMANGONO.

    GRAZIE PER L’ATTENZIONE PRESTATA ALLA LETTURA . BUONA GIORNATA

    Giorgia

  6. Vergognoso il comportamento del Sindaco di Triora che ha votato a favore della discarica e ne è un convinto sostenitore. Questo è amore verso la Valle Argentina? Basta che la sporcizia non sia proprio nel giardino di casa che allora tutto va bene?
    Le distanze in linea d’aria in Valle Argentina non sono così elevate. E chi ha a cuore la Valle Argentina la ha cuore nel suo insieme.

  7. Mi prendo la briga (e il tempo) per cercare di chiarire dal punto di vista tecnico quella che è la situazione reale (che purtroppo è meno rosea di quello che si possa pensare).

    Una discarica “a servizio” non trova alcuna definizione nei manuali di ingegneria.
    La discarica “a servizio” (o “di servizio” che dir si voglia) NON è purtroppo una discarica che dal punto di vista ingegneristico viene definita di seconda categoria. Una discarica di seconda categoria (tanto per saperlo) è un impianto di stoccaggio definitivo nel quale possono essere smaltiti soltanto i rifiuti inerti come da seguente elenco:
    -sfridi di materiali da costruzione e materiali provenienti da demolizioni e scavi;
    -materiali ceramici cotti;
    -vetri di tutti i tipi;
    -rocce e materiali litoidi da costruzione.

    Nella discarica prevista nel Vallone dei Morti verranno conferiti sia rifiuti cosiddetti secchi che rifiuti cosiddetti umidi. I rifiuti “umidi” che si vuole conferire nella discarica “a servizio” della discarica principale sono in pratica la parte della componente organica dei rifiuti solidi urbani che non è stata trasformata in “compost”. Il “compost” è un prodotto che può essere utilizzato come fertilizzante con le dovute limitazioni e cautele.

    Dunque, semplificando, ciò che non si è potuto trasformare in “compost” verrà conferito nella discarica del Vallone dei Morti. Dunque nella dicarica del Vallone dei Morti verranno conferiti anche rifiuti “umidi”!!!

  8. Lo stoccaggio di rifiuti “umidi” (dal punto di vista tecnico rifiuti contenenti ancora una quantità apprezzabile di sostanza organica) in discarica significa produzione di percolato e “biogas”. Mi riservo in giornate successive di parlare degli effetti dannosi del percolato per soffermarmi su quelli relativi al “biogas”.

    Il cosiddetto “biogas” (non facciamoci trarre in inganno dal prefisso “bio”!!!) prodotto dalle discariche controllate è una miscela costituita principalmente da metano e biossido di carbonio e da piccole percentuali di altre sostanze allo stato gassoso.
    Il “biogas” è pericoloso principalmente per l’effetto asfissiante del biossido di carbonio e per l’effetto esplosivo del metano.
    Il “biogas”è causa di odori molesti principalmente a causa dei composti solforati prodotti dalla gassificazione della frazione proteica della sostanza organica.
    E’ DUNQUE FONDAMENTALE UN SISTEMA EFFICIENTE DI CAPTAZIONE, TRASPORTO, ASPIRAZIONE DEL “BIOGAS”!!!
    Il “biogas” va poi ovviamente bruciato prima della sua emissione in atmosfera per distruggere il metano in esso contenuto. In presenza di elevate concentrazioni di sostanze tossiche di natura organica si deve prevedere la combustione del gas ad alta temperatura (torce a 1.200 gradi centigradi).

    Nella speranza dunque che i sistemi di smaltimento del “biogas” funzionino perfettamente (ed è bene sottolineare perfettamente) avremo (nella migliore delle ipotesi) un enorme quantitativo dei prodotti derivanti dalla combustione del “biogas”.

    Giusto per avere un’idea sui numeri in gioco:
    una discarica controllata compattata produce dopo circa 15 anni 200 (e sottolineo 200!!!) metri cubi di gas all’ora (e sottolineo all’ora!!!).

    Meditate gente, fintantochè le tempistiche ce lo permettono.

  9. Ripeto qui quanto scritto a commento di un articolo del Secolo XIX perchè ritengo il contenuto sia abbastanza importante e quindi in questa sezione del sito maggiormente visibile.

    In località Colli a Taggia non è prevista alcuna discarica!!! (proprio così).
    In località Colli a Taggia vi sarà un impianto per il trattamento dei Rifiuti Solidi Urbani.
    In sostanza è prevista una sorta di “fabbrica” dove arriveranno le materie prime (i rifiuti) che serviranno a produrre sostanzialmente una frazione umida stabilizzata (non utilizzabile come fertilizzante ma solamente per i ripristini ambientali) e dei rifiuti speciali utilizzabili come combustibile (le cosiddette “ecoballe”).

    La discarica vera e propria dove verranno conferiti i rifiuti dei rifiuti (ovvero quei rifiuti non più utilizzabili per alcuno scopo!!!) sarà a Badalucco nel Vallone dei Morti!!!!!

    In più, come giustamente faceva notare Gianni, sarà facoltà dell’impresa che si aggiudicherà l’appalto “prevedere che la sezione di maturazione aerobica finale possa essere predisposta in area dedicata nel perimetro complessivo del sito della discarica” del Vallone dei Morti. Questo significa che tutta la frazione umida che deve essere trattata prima di poter essere trasformata in prodotti immettibili sul mercato potrà essere stoccata sempre a Badalucco nel Vallone dei Morti!!!.

    Altro che luogo in cui “verrà conferito un po’ di terriccio” come è stato più volte detto!!!

    La situazione è a dir poco allarmante. C’è da rimboccarsi le maniche per cercare di fare qualcosa. Innanzitutto informiamo la popolazione di ciò che realmente li attende (non lasciamoli nell’illusione che nel Vallone dei Morti verrà stoccato solo un po’ di terriccio!!!)

  10. ciao Anonimo,

    per come la interpreto io la situazione sembra peggiore:
    - è facoltà dell’impresa costruire nel vallone dei morti il famoso digestore. Questo significa che in valle oxentina arriva la frazione organica (non ancora trattata ossia puzzolente). Qua verrà “lavorata” nel digestore (una delle 2 fabbriche previste) da cui uscirà acqua (inquinata quindi da depurare), gas (da bruciare), compost (da immettere nel mercato sinché si può se no da utilizzare come strato di copertura della discarica) e fanghiglia da stoccare in discarica.
    Di sicuro in Valle Oxentina arriveranno tutti gli scarti del CDR e del digestore.
    Notare che nel capitolato si dice esplicitamente che siccome, in Italia, si produce tanto CDR ma ci sono pochi inceneritori la sua collocazione nel mercato risulta difficile (se non antieconomica). Quindi rischiamo di trovarci anche le ecoballe.

    ciao

    Gianni
    http://www.centrosinistrataggia.com

  11. Ciao Gianni,

    grazie per la precisazione e per aver arricchito la spiegazione.
    Quanto tu dici è, PURTROPPO, tutto assolutamente vero.
    La situazione è veramente preoccupante.

    Quando ho un minimo di tempo cercherò di fornire qualche informazione in più sul percolato e sul digestore e relative problematiche.

  12. Decido finalmente di uscire dall’anonimato. Non vedo difatti alcuna ragione per nascondersi. Non si può che andare fieri della battaglia che stiamo portando avanti. A breve alcuni cenni sul percolato.

  13. Leggo sull’articolo del Secolo XIX del 15/01/2009 che:
    “I rifiuti lì (nel Vallone dei Morti) stoccati, poi, non daranno percolato e il sito verrà messo in sicurezza…”.
    Si afferma dunque che i rifiuti stoccati nella discarica del Vallone dei Morti non daranno percolato.
    Nel seguito vi fornisco la definizione di percolato:

    Il percolato è il liquame prodotto, a seguito dell’attraversamento dei rifiuti, da parte dell’acqua meteorica; tale acqua si arricchisce progressivamente degli inquinanti ceduti dai rifiuti con cui viene via via in contatto.

    Il che significa che in ogni discarica su cui cade la pioggia si ha produzione di percolato!!!

    Forse pensavano che il Vallone dei Morti fosse nel deserto del Sahara…!!!

    Dal punto di vista ingegneristico questa è la formula per calcolare il percolato:

    L = Pi + DUw + b

    L = percolato formatosi all’interno della discarica

    Pi = frazione di acqua meteorica infiltratasi nei rifiuti

    DUw = variazione di umidità dei rifiuti

    b = produzione o consumo di liquidi conseguente all’attività biologica della discarica

    Durante l’esercizio della discarica si può assumere che Pi sia pari alla totalità delle acque meteoriche precipitate sulla superficie della porzione scoperta del deposito.

    A disposizione per qualsiasi chiarimento.

  14. ciao Francesco,
    interessante quello che hai scritto.
    mi sembra di capire che tu conosca abbastanza bene queste tematiche (a differenza mia che me ne occupo per passione).
    Volevo farti questa domanda: nel capitolato si afferma che nella discarica dovrebbero arrivare scarti inerti (frazione secca non recuperabile e con poco potere calorico) e frazione organica stabilizzata (cioè già digerita). Posto che io non sappia quali siano le rispettive quote, esiste una tabella in grado di quantificare le variabili “DUw” e “b” della tua formula?

  15. Attenzione, leggete questo (tratto dal capitolato):

    “Indipendentemente dal tipo di processo utilizzato per trattare e trasformare un materiale ricco di sostanza organica, è sempre prodotta una certa quantità di acqua di scarico (in conseguenza dell’alto contenuto di umidità del rifiuto organico). Per questo motivo il trattamento acque è parte integrante del processo di trattamento rifiuti organici. Tutti gli effluenti acquosi del processo, oltre alle acque di prima pioggia dei piazzali, vengono raccolti nel serbatoio di acqua di processo. Parte dell’acqua di processo può essere ricircolata e riutilizzata, mentre il surplus va sottoposto a un trattamento ulteriore prima di essere scaricata nella fognatura di servizio od a sistemi perdenti in acque superficiali o profonde, oppure va avviata ad un impianto di depurazione sulla base di accordi specifici.”

    “Sistemi perdenti in acque superficiali o profonde” cosa vuol dire? Dispersione per percolazione?

  16. Salve a tutti,

    E´con profondissimo rammarico che sono venuto a conoscenza di questo “progetto”.

    Da circa un anno io e la mia compagna abbiamo acquistato la nostra prima casa proprio al km 4 della SP54 per Vignai, sottolineo “prima casa” perché nei nostri sogni c´era, e c´é, questa valle incantata ed uno stile di vita diverso a contatto diretto con la Natura (quella con la N maiuscola).
    Ad agosto é nato il nostro pimo figlio, al quale vorremmo tanto regalare una vita, o meglio un´infanzia (per ora), piú sana e con prospettive diverse da quelle cittadine.

    Bello scherzo che ci stanno tirando i nostri amministratori, non c´é che dire.

    Ora, il nostro problema é che al momento siamo residenti in Finlandia (la mia compagna é finlandese) mentre attendiamo di avere qualche soldino in piú per ristrutturare il nostro “luogo magico” che per ora é solo un casone di campagna. Ci domandiamo, quindi, che cosa si potrebbe fare da qui per essere attivamente partecipi a questa “lotta” che sentiamo nostra dal profondo del cuore. Siamo davvero disposti a tutto (ma davvero tutto, altro che Napoli) pur di tutelare il futuro della valle e del nostro bambino.

    Molti finlandesi sono passati a trovarci da quelle parti facendoci i complimenti per il posto e ora che li metto a conoscenza di questo fatto tutti restano indignati e ci chiedono se siamo sani di mente in Italia..o peggio ancora ci dicono che sono decisioni da mafiosi quali siamo. Ed io, non sapendo esattamente cosa rispondere, mi vergogno sempre piú di esser italiano.

    Ma come, i gamberi di fiume non si possono pescare (pena multe salatissime e giustissime), peró si possono STERMINARE tutti insieme in un colpo solo senza pagar pegno!!.
    Scusatemi lo sfogo, ma ne avevo proprio bisogno.

    RIBADIAMO IL NOSTRO NO A QUESTO SCEMPIO

    Saluti

  17. Buongiorno a tutti,

    sacrifico un po’ di pausa pranzo per la causa.
    Gianni, un po’ me ne intendo perchè sono ingegnere civile; per fortuna non ho mai messo la firma su un progetto di una discarica. Cerco comunque di informarmi sulle basi tecniche che ho. Ti ringrazio per interagire con delle problematiche tecniche. Spero che tali informazioni possano essere divulgate presso la cittadinanza che temo non sia informata in maniera adeguata.

    Qualche informazione sulle quantità di percolato in gioco (informazioni più precise sui parametri DUw e b a breve):

    In base al D.P.R. n. 412 del 26/08/1993 il Comune di Badalucco si trova nella zona climatica D per la quale sono previsti in media circa 1.375,00 mm di pioggia all’anno.
    La superficie della discarica è pari a 25.000,00 metri quadrati.
    Dunque:
    1.375 mm = 1,375 m
    25.000 metri quadrati * 1,375 metri = 34.375 metri cubi
    Dunque 34.375,00 metri cubi di percolato all’anno.
    Il percolato ha senz’altro un peso specificio maggiore dell’acqua; ipotizzando un 20% (se qualcuno ha dei dati più precisi lo comunichi in modo da poter affinare i calcoli) si ha:

    41,25 tonnellate (e sottolineo tonnellate) all’anno (e sottolineo all’anno) di percolato prodotto dalla Discarica del Vallone dei Morti!!!!

    In 20 anni 820,00 tonnellate di percolato!!!

  18. Buongiorno a tutti,

    rispondo volentieri a Gianni che contribuisce a rendere più preciso e completo il discorso che si sta cercando di portare avanti.

    b (produzione o consumo di liquidi conseguente all’attività biologica della discarica) è un termine della somma trascurabile tant’è che non vi è (per quello che sono le mie conoscenze) alcuna formula o tabella per quantificarlo.

    DUw = variazione di umidità dei rifiuti; i rifiuti solidi urbani compattati possono avere in media una quantità massima di umidità pari al 40% (percentuale rispetto al loro volume).
    Ciò significa che se in discarica vengono stoccati rifiuti con una percentuale di umidità più bassa, gli stessi inizieranno ad assorbire l’acqua proveniente dalle piogge fintantochè non raggiungeranno la percentuale media del 40%.
    Superata questa percentuale si incomincerà ad avere la formazione di percolato. Quindi, nell’ipotesi che in discarica vengano stoccati rifiuti aventi una percentuale di umidità più bassa rispetto al 40%, si avrà un periodo di tempo necessario per raggiungere quella che possiamo definire una “umidità di equilibrio”. Dopo tale periodo di tempo si avrà l’inesorabile formazione di percolato.

    Dunque, PURTROPPO, il risultato non cambia di molto. In sostanza dopo qualche pioggia i rifiuti avranno raggiunto il 40% di umidità e si avrà formazione di percolato nelle proporzioni definite precedentemente (41,25 tonnellate all’anno!!!).

    Nel caso invece i rifiuti avessero una percentuale di umidità superiore al 40% essi rilasceranno l’acqua in eccesso fino a raggiungere la loro “umidità di equilibrio”. In questo caso si avrebbe addirittura un incremento di percolato prodotto.

    Comunque sia i valori (circa 41 tonnellate all’anno) non cambiano in ogni caso di molto, PURTROPPO.

  19. Ciao a tutti,

    ALCUNE NOTE SUL TRAFFICO CHE INTERESSERA’ LA SP 548 E LA SP 54

    Si è calcolato precedentemente il numero presumibile di transiti degli autocompattatori che andranno a portare i rifiuti dei rifuti in discarica. Rivediamo i calcoli alla luce del fatto che il digestore per la frazione umida può essere messo nell’area destinata a discarica:

    Un autocompattatore (di medie dimensioni-ovvero di quelli che possono essere utilizzati lungo le strade provinciali in oggetto-) può portare 10 tonnellate di rifiuti.

    Da capitolato risulta:
    “Nell’ipotesi di sottoporre a trattamento 48.000 ton/anno di frazione umida (sia
    quella proveniente da raccolta differenziata sia quella proveniente dalla
    selezione meccanica) e nel caso della stabilizzazione aerobica se ne
    ricaverebbe una FOS di circa 9.000 ton/anno da porre a discarica”.

    Dunque in dicarica andrebbero trasportati 48.000 – 9.000 = 39.000 tonnellate di rifiuti.
    Ho sottratto 9.000 tonnellate poiché quelle erano già previste nel conteggio precedente di 8 autocompattatori al giorno.

    Dunque 38.000 / 10 = 3.800 camion in più all’anno
    3.800 / 365 = 10,5 camion al giorno (sabato e festivi compresi)
    Dunque fra andata e ritorno 21 transiti in totale.

    L’ipotesi ottimista precedente prevedeva 8 autocompattatori al giorno, dunque 16 transiti in totale.

    Abbiamo dunque 21 + 16 = 37 transiti totali.

    Pensiamo poi ai camion che porteranno il materiale che sarebbe dovuto servire alla produzione di CDR (la produzione non è dal punto di vista economico conveniente e dunque tale CDR non verrà realisticamente mai prodotto-non vi sono obblighi contrattuali al riguardo-) e possiamo ottimisticamente aggiungere almeno altri 4 camion al giorno ovvero 8 transiti al dì (calcolo effettuato ipotizzando 15.000 tonnellate all’anno, quindi 1.500 camion all’anno, dunque 4,1 camion al giorno).

    Abbiamo dunque 37 + 8 = 45 transiti al giorno

    45 / 8 = 5,6 camion all’ora; UN CAMION ogni 10 minuti!!!

    Il digestato (residuo mineralizzato) andrebbe poi riportato nuovamente all’impianto di Taggia. Ipotizzo una perdita in peso del 50% e si otterrebbero 38.000 / 2 = 19.000 tonnellate da movimentare. Si spera si utilizzino gli stessi camion che tornerebbero altrimenti vuoti. Se così non fosse ci sarebbe un ulteriore incremento di circolazione di mezzi pesanti. In particolare 5 camion al giorno che diventano 10 transiti al giorno. In totale si avrebbero 55 camion al giorno ovvero 55 / 8 = 6,9 camion all’ora ovvero un camion ogni 8 minuti e mezzo!!!

    Riassumendo: discarica senza digestore: 24 transiti al dì ovvero un camion ogni 20 minuti; discarica con digestore: un camion ogni 10 minuti (nell’ipotesi peggiore un camion ogni 8 minuti). Se poi i camion non circolassero la domenica ed i festivi la frequenza diverrebbe ancora più elevata.

    Meditate e divulgate!!!

  20. Vi segnalo questo articolo. Tutto questo per dire: non pensiamo che le imprese che gestiranno il ciclo dei rifiuti siano gestite da seminaristi pii…!!!

    In discarica può essere in maniera fraudolenta depositato di tutto e di più!!! Chi è che controlla il contenuto dei camion che andrebbe su e giù per la Valle?
    Dunque facciamo tesoro di quanto già avvenuto in Campania!!!

    “RIFIUTI : DOPO DODICI ANNI DI EMERGENZA RIFIUTI LA CAMPANIA E’ ANCORA IN ALTO MARE.
    VAS annuncia un nuovo esposto alla Procura della Repubblica sul FOS che non è FOS e il CDR che non è CDR e chiede la chiusura di Basso dell’Olmo”

  21. Accidenti!
    Più passa il tempo, più informazioni escono e più mi preoccupo!
    C’è ancora troppa gente che non si rende conto di cosa vuol dire una discarica in una vallata fragile come la nostra!
    Per quanto mi riguarda continuerò ad informare tutti quelli che conosco e se potrò verrò anch’io a Taggia.
    Continuiamo a tenere occhi ed orecchie ben aperti!
    Ciao a presto
    Simonetta

  22. Ciao Francesco,

    puoi postare il link dell’articolo per cortesia?

    grazie

    ciao

    Gianni

  23. Ecco il link:

    http://www.vasonline.it/home/archivio/rifiuti/RIFIUTI_1

    Simonetta ha ragione, più si approfondisce la situazione e più la situazione diviene inquietante.

    Buona notte a tutti!

  24. I manuali di Ingegneria prevedono che per ottenere una discarica controllata sicura è fondamentale individuare una localizzazione idonea. E’ dunque necessaria una attenta pianificazione (…è stato fatto così dalla Amministrazione Provinciale…???) che individui i siti potenzialmente idonei escludendo tutte le aree inadatte per uno o più dei seguenti fattori:

    *) eccessiva vicinanza a punti di approvvigionamento di acque destinate ad uso potabile (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94)
    DUNQUE UN PUNTO IMPORTANTISSIMO PER ESCLUDERE LA DISCARICA NEL VALLONE DEI MORTI!!!

    *) eccessiva permeabilità delle rocce e dei terreni sui quali insisterebbe la discarica (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94)
    E’ STATA FATTA UNA RELAZIONE GEOTECNICA??? NO!!!!

    *) presenza di zone soggette ad esondazione (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94)
    IL VALLONE DEI MORTI è SITUATO IN PROSSIMITA’ DEL TORRENTE OXENTINA!!!

    *) instabilità delle rocce e dei terreni sui quali insisterebbe la discarica (art. 4 del D.P.R. 915/82 –deliberazione 27/07/94; Council Directive 1999/31/EC)
    E’ STATA FATTA UNA RELAZIONE GEOTECNICA??? NO!!!

    *) eccessiva vicinanza a nuclei abitati presenti o previsti dagli strumenti urbanistici (D.P.R. 915/82; Council Directive 1999/31/EC; varie leggi regionali)
    BADALUCCO, CIABAUDO, REGIANCO, VIGNAI…NON ESISTONO???

    *) presenza di particolari vincoli pianificatori (di carattere idrogeologico, geologico, naturale, paesistico, culturale) che rendano l’area incompatibile con l’esercizio di un impianto di smaltimento di rifiuti (ad esempio L.R. Lombardia n. 21/93)
    Il PARCO DELLE ALPI LIGURI AD ESEMPIO??? IL SIC DI CEPPO-ARMEA E LA ZPS DI CEPPO TOMENA???

    E dunque “en plein”!!! Il sito previsto in località Vallone dei Morti presenta tutte le caratteristiche che dovrebbero escluderlo dalla lista dei siti potenzialmente idonei!!!

    Divulgate queste informazioni a tutti, anche agli anziani che vivono in Paese. Loro che con tanta fatica hanno coltivato col sudore della fronte le campagne strappate alla montagna.

    Vergogna a chi non rispetta nulla e nessuno!!!

  25. Spero ci stiamo rendendo conto che per cambiare le cose in questo martoriato paese, occorre che i cittadini compiano lo sforzo di informarsi, di interessarsi al loro territorio, l’ambiente dove viviamo è la fonte primaria del nostro benessere o del nostro malessere.
    E’ inutile lamentarsi e non fare niente per cambiare le cose, questa della Valle Oxentina è l’occasione per i cittadini di tutta la Valle Argentina ma non solo, di far sentire la loro voce, di manifestare fattivamente il dissenso generalizzato contro l’inettitudine dei politici che abbiamo eletto.
    Spero che ai banchetti che istituiremo alla fiera di San Benedetto e al Corteo Storico saranno numerosi coloro che spontaneamente verranno a firmare, e nel caso di una prossima manifestazione popolare ancor più numerosi.
    Sono già molte le firme raccolte.
    Riprendiamo in mano le redini e le sorti delle nostre vite, non possiamo delegare ad una classe politica che si è dimostrata egoista, incapace di soddisfare i bisogni minimi di benessere collettivo, siamo in un paradiso e ci hanno fatto diventare un paese senza futuro e senza speranza.
    E’ ora di prenderli a calci in culo!

  26. In riferimento alle dichiarazioni del portavoce PDL Ghiglione chiediamo chiarimenti su quanto affermato

    “…….Testimonianza di ciò sono gli esempi promossi che fanno ormai parte della prassi: quando si tratta di distribuire le risorse sul territorio improvvisamente questo si restringe tra Pegli e Camogli ma quando si tratta di fare danni si ricordano anche che la Liguria arriva fino a Ventimiglia…..” (Ghiglione)

    La Regione Liguria ha elargito fondi per i sotto elencati “DANNI” che la stessa ha FORTEMENTE VOLUTO
    • Parco Regionale Naturale delle Alpi Liguri
    • Area 24 – Conosciuta ed apprezzata come “pista ciclabile”
    • Area protetta regionale Giardini Botanici Hanbury
    Progetti atti a favorire il bene collettivo

    Chiediamo smentite documentate

    ”…..Il commissariamento non è altro che un atto politico, per andare contromano, mascherato da emergenza ambientale. Se fossero coerenti ne manderebbero anche uno nelle altre tre provincie per dimostrare la loro imparzialità di fronte allo stesso problema. Rimane un dubbio. Il PD riuscirà ad astenersi dal cavalcare la sindrome di ‘Nimby’ (not in my back yard) riguardo al sito individuato e scelto in Valle Argentina in base alla rispondenza di criteri tecnici, scientifici e per le caratteristiche geomorfologiche e geologiche?”……(Ghiglione)

    • E’ sempre in base alla rispondenza di criteri tecnici, scientifici e per le caratteristiche geomorfologiche e geologiche che sono stati dati permessi di costruire abitazioni civili in prossimità di discariche?
    • E’ sempre in base alla rispondenza di criteri tecnici, scientifici e per le caratteristiche geomorfologiche e geologiche che una disarica di servizio può inquinare falde acquifere in un contesto globale in cui si è invitati a risparmiarla o comunque a farne bene prezioso?
    • E’ sempre in base alla rispondenza di criteri tecnici, scientifici e per le caratteristiche geomorfologiche e geologiche che si distrugge un patrimonio boschivo con una pendenza superiore ai 30° e con corsi d’acqua a carattere torrentizio, mettendo a rischio idrogeologico la sottostante Valle Oxentina (ci ricordiamo molto bene i dissesti idrogeologici del 2000)?

    Chiediamo chiarimenti in base alla rispondenza di criteri tecnici e scientifici

    Un sostenuto gruppo di cittadini della provincia che ricordano, leggono, si informano e non si bevono di tutto

  27. Ciao a tutti,

    vi riporto una notizia riportata oggi sui maggiori quotidiani:

    Rifiuti tossici bruciati nell’inceneritore
    i carabinieri arrestano tredici persone

    A Colleferro, in provincia di Roma, smaltiti come Cdr materiali speciali e anche pericolosi. Ai domiciliari la dirigenza del consorzio che gestisce l’impianto di smaltimento e alcuni responsabili dell’Ama (l’azienda municipale).

    Meditiamo e facciamo meditare chi crede che la produzione di CDR e la sua combustione sia la soluzione migliore.


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.